Con l'arrivo dell'estate il caldo aumenta e non è il caso di appesantirsi a tavola con piatti troppo elaborati. Ecco per te una ricetta semplice, leggera e veloce da preparare. L'insalata di riso è un piatto gustoso e dai colori vivaci, che stuzzica sempre l'appetito.

Occorrente
Riso
Olive verdi
Olive nere
Wurstel
Mais
Pomodorini
Cetrioli

Metti a cuocere il riso in una pentola di acqua abbondante con una manciata di sale. E' consigliabile scegliere un tipo di riso apposito per le insalate (quello che non scuoce). Intanto prepara tutti gli ingredienti da adoperare per il condimento del riso quando sarà pronto. Il riso deve essere scolato quando è al dente.

Comincia a tagliuzzare finemente in un piatto i pomodorini ciliegini e i cetrioli. Per quanto riguarda le olive, se sono intere tagliale il più possibile a piccoli pezzettini, se sono denocciolate, meglio ancora: puoi dividerle a metà. Infine aggiungi i wurstel dividendoli a metà nel senso della lunghezza e tagliali poi orizzontalmente.

Quando il riso è pronto, dopo averlo scolato, lascialo raffreddare per qualche ora a temperatura ambiente, non in frigorifero. Quando sarà tiepido aggiungi il condimento precedentemente preparato, non dimenticandoti del mais, che puoi versare direttamente alla fine. Non ti resta che mescolare il tutto, aggiungendo olio e sale.

Sviluppare il muscolo tricipite, è importante se si vuole acquisire forza, e se si vuole dare una bella forma alle proprie braccia. Questo muscolo infatti, è a volte messo in secondo piano a dispetto dei bicipiti, che sono molto più facili da sviluppare.

Il muscolo tricipite è un muscolo posto sulla parte posteriore del braccio; come lo dice anche il nome, il tricipite si costituisce da tre parti muscolari che sono il capo lungo, il capo laterale ed il capo mediale, e tutti e tre terminano in un solo tendine che è fissato sulla parete posteriore della capsula articolare del gomito.

Risulta essere un muscolo che deve essere proporzionato alla grandezza delle spalle, perchè la spalla troppo grossa a livello estetico penalizza l’impatto visivo di questo muscolo. Quando si allena il tricipite, è molto importante la posizione delle mani, che determinano la sezione di muscolo da allenare.

La funzione più importante del tricipite è quella di portare all’estensione l’articolazione del gomito, e di stabilizzare l’articolazione della spalla.

Ci sono tanti esercizi che si possono praticare, sia in palestra che in casa, e qui di seguito prendermo in considerazione i migliori

Uno degli esercizi che si può fare in entrambe i luoghi, sono i piegamenti tra due panche ( a casa saranno per esempio due tavolini, o due sedie però belle stabili)
In palestra basterà prendere due panche distanziondole tra loro in un modo parallelo; appoggiamo le mani sul bordo di una panca, posiamo poi i talloni sull’altra panca facendo come un ponte. Iniziamo a scendere con le braccia lentamente e risaliamo.
All’inzio sarà un pò difficile, ma quando ci abitueremo a questo movimento, sarà una degli esercizi migliori per sviluppare il muscolo tricipite.

Altro esercizio è il french press con il manubrio: ci mettiamo in piedi con il busto diritto e la gambe leggermente piegate; solleviamo il braccio in verticale, rivolgendo i gomiti in avanti. Pieghiamo leggermente i gomiti. Scendiamo all’indietro con il manubrio, facendo in modo che i gomiti non vadano verso l’esterno. Si ritorna poi nella posizione di partenza. Per la scelta degli attrezzi è possibile vedere questa guida sui manubri.

Uno esercizio classico da fare in palestra, è mettersi in piedi ed impugnare con le due mani la corda attaccata al macchinario, tirandola giù con i gomiti attaccati bene al corpo e le gambe un pò piegate, muovendo solo gli avambracci, ritornando poi alla posizione di partenza. Di solito si fanno 10 o 15 ripetizioni selezionando il carico desiderato. Più è lento il movimento meglio è.

Ultimo esercizio è sdraiarsi su una panca a pancia in su, impungando un bilancere angolato; teniamo le mani alzate con il bilanciere, con il palmo verso l’alto; l’umpugnatura è stretta e le mani sono a pochi cm l’una dall’altra. Portiamo indietro gli avambracci fino a toccare quasi la nostra fronte, e rialziamo gli avambracci.
Si fanno anche in questo caso una decina di ripetizioni.

Quando ci si allena con i pesi, quale che sia il nostro fine (aumentare la nostra forza o la massa muscolare, dimagrire, prepararci per uno sport ecc.), è buona regola fare molti esercizi diversi. I motivi sono essenzialmente tre

Gli esercizi coi pesi sono spesso specifici, settoriali, analitici. Difficilmente un solo esercizio riesce a coprire tutte le possibilità di movimento di un intero gruppo muscolare;
Allenare un muscolo con uno stesso esercizio significa specializzare il tipo di contrazione e di traiettoria, soprattutto in relazione ai muscoli sinergici (quelli che intervengono nel movimento aiutando lo sforzo del muscolo principale);
Dopo qualche tempo ci si stufa.
Nel nostro caso, visto che stiamo seguendo un tipo di allenamento basato su pochi esercizi, l'utilità di modificarli spesso è anche più evidente.
Gli esercizi che vi ho proposto ieri possono ad esempio essere sostituiti, dopo un paio di mesi, da panca inclinata - pullover con manubrio - tirate al mento - lat machine davanti - estensioni del busto alla panca o stacchi da terra - altri esercizi per gli addominali - leg press - polpacci in piedi.

Un'altra possibilità, magari da utilizzare dopo qualche tempo, consiste nell'eseguire alternativamente due tabelle diverse, oppure ancora tre tabelle, una per ognuno dei giorni di allenamento settimanale. Quest'ultima scelta è, indubbiamente, la più evoluta; può creare problemi al neofita che deve ricordare per ogni esercizio i pesi e le ripetizioni… ma ogni atleta serio ha un diario di allenamento.

Il nome arancini deriva dalla loro forma, di norma si presentano in una forma sferica di circa 8 centimetri di diametro e sono composti da un impasto fritto.

Di seguito troverete gli ingredienti per poter cucinare circa 40 arancini

-1 Kg di riso

-2 lt di acqua

-1 noce di burro

-2 dadi Star

-1 bustina di zafferano

-Ragù

-Piselli

-Mozzarella

-Farina quanto basta

-Sale quanto basta

Ora iniziamo la realizzazione vera e propria dei nostri arancini

-Cuocere un chilogrammo di riso con 2 litri di acqua, durante la cottura far sciogliere nelle stessa pentola anche un noce di burro

-Verso fine cottura aggiungere la bustina di zafferano

-Una volta terminata la cottura aggiungere del formaggio grattugiato e lasciar raffreddare, il composto formerà l'interno dei nostri arancini

-Ora preparate il ragù e a metà cottura inserite i piselli in modo tale da formare un condimento unico

-Terminata questa fase aggiungere del formaggio grattugiato e lasciar raffreddare

-Ora dovrete bagnarvi le mani in acqua salata e iniziare a formare gli arancini, prendete del riso gli mette sopra il condimento scelto e con un'altra manciata di riso richiedete tutto formando così una sfera e posatela in un vassoio

-Preparate a parte un composto denso con acqua, farina e sale, fate molta attenzione il composto non deve essere molto liquido

-Passate gli arancini nel composto preparato in modo tale da far attaccare bene con il pangrattato nel quale dovrete passarli successivamente

-Mettere gli arancini in frigorifero a riposare per circa 30 minuti e successivamente ripassarli nel pangrattato

-I vostri arancini sono quasi pronti, ora non vi resta che friggerli sommergendoli completamente nell'olio e tenendo il fuoco a fiamma alta

-Vi accorgerete che gli arancini sono pronti quando vedrete l'impanatura colorarsi di marroncino

Ovviamente questa è la ricetta per i classici arancini di sicilia, il condimento potete cambiarlo a vostro piacimento

Uno dei frutti estivi per eccellenza è proprio il melone, fresco, ricco di liquidi ma soprattutto buono, allieta le giornate di calura. Può essere però anche un alleato della nostra bellezza, come tutta la frutta in genere, fa bene a tavola, ma anche sulla pelle. In questo caso, alla pelle del viso, insieme al latte.

Occorrente
Una fetta di melone
Latte in polvere
Lievito di birra
Germe di grano

Come prima cosa, procurati una terrina in cui mescolare tutti gli ingredienti. Spezzetta il melone e mettilo nella terrina, ha un effetto rinfrescante sulla pelle. Schiaccia bene i pezzi con una forchetta. Cerca di utilizzare, se possibile, un melone abbastanza maturo e morbido, in modo che sarà più semplice schiacciare la polpa.

Schiacciando, uscirà fuori tutto il succo del melone, infatti non si dovrà aggiungere acqua al composto, basterà il succo a renderlo più liquido. Dopo aver schiacciato bene il frutto, aggiungi il lievito di birra che ha un effetto purificante e astringente sulla pelle. Ne basteranno una decina di grammi (circa la metà di un dado); scioglilo bene nel succo del melone e mescola.

A questo punto, puoi aggiungere tre misurini di latte in polvere, contiene sostanze ottime per la pelle; in più idrata e ha un effetto rivitalizzante. Aggiungi poi due cucchiai di germe di grano che ha un effetto antirughe. Mescola bene il tutto, poi stendila sul viso con l'aiuto di un pennellino. Lascia agire quindici minuti, poi rimuovi.