n queste ultime settimane ho avuto modo di provare la macchina sotto vuoto Macom V2240.
Conoscendo bene il modello V2860, ho deciso subito di fare un confronto.

Ma prima di cominciare la vera e propria recensione vediamo insieme perché è utile praticare il sottovuoto sui nostri alimenti.

Generalmente parlando, i microrganismi presenti nell'aria riescono facilmente a crescere e svilupparsi sui nostri cibi non adeguatamente protetti.
Ecco perché il cibo esposto all'aria tende a deteriorarsi molto rapidamente.

Praticando il sottovuoto, invece, ridurremo notevolmente la quantità di ossigeno all’interno della confezione e quindi eviteremo contaminazioni e rallenteremo il deterioramento del cibo.

Confezionando i nostri alimenti con la macchina sottovuoto potremo gustare il sapore originale e naturale del nostro cibo anche a distanza di diversi mesi dalla conservazione. Per maggiori dettagli sul funzionamento è possibile anche vedere questa guida sulla macchina sottovuoto.

 

Vi confesso che quando trovo delle ottime offerte alimentari al supermercato faccio subito una grande scorta dei prodotti più convenienti!
Arrivata a casa accendo la macchina sottovuoto e in pochi minuti riesco a confezionare grosse quantità di cibo.

Caratteristiche e prestazioni della confezionatrice

Adesso possiamo vediamo le caratteristiche tecniche di Macom V2240

2 diverse sigillature (sacchetti e barattoli)
barra sigillante lunga 30 centimetri
Crush Free Control (per evitare di schiacciare gli alimenti)
sistema Easy Lock per aprire e chiudere la macchina con semplicità
vaschetta antibatterica
grande potenza (160 Watt)
solida e ben assemblata
Aperta la confezione si capisce subito che stiamo maneggiando un prodotto di ottima qualità.
I materiali sono robusti, le rifiniture sono ben curate e il design è, a mio parere, davvero eccellente.

La macchina sottovuoto pesa circa 1,8 kg quindi è facile da spostare e trasportare.

L'aspirazione è molto potente e veloce. In poco tempo potremo confezionare grandi quantità di cibo.

Il pannello di controllo è chiaro e semplice da utilizzare.
Io sono sempre stata incapace di usare la tecnologia, ma l'utilizzo è facile e intuitivo, e dopo pochi minuti dalla prima accensione della macchina stavo già confezionando il cibo con rapidità e precisione!
Mi sono quasi meravigliata di me stessa

Tra i vari comandi sul pannello di controllo troviamo anche il Crush Control, cioè un bottone che ci evita di schiacciare gli alimenti più delicati e friabili.

Sul lato della confezionatrice cè una comoda levetta chiamata Easy Lock che ci permetterà di aprire e chiudere la macchina con un semplice movimento della mano.

La pulizia del prodotto è davvero semplice, basta estrarre la vaschetta antibatterica, ripulirla, ed il gioco è fatto.

La macchina sottovuoto viene spedita insieme a:

5 sacchetti 20 x 29 cm
5 sacchetti 28 x 36 cm
1 rotolo da 28 cm x 3 metri
1 tubicino con attacco per barattoli e contenitori
1 barattolo da 1,4 Litri
Essendo tutti accessori originali, li ho trovati di ottima qualità.

Confronto con Macom V2860

Mettendo a confronto i due modelli scopriamo che hanno molte qualità in comune:

sono due prodotti ben progettati e assemblati
la potenza di aspirazione è praticamente identica, come viene anche dichiarato sul libretto distruzioni
entrambe hanno la levetta Easy Lock
entrambe hanno il Crush Control
entrambe vengono spedite con lo stesso set di accessori
stessa lunghezza della barra sigillante
In sostanza la differenza principale è che Macom V2860 possiede in aggiunta queste caratteristiche:

materiali differenti e ancora più solidi
3 diverse velocità di aspirazione
VAC Pulse (aspirazione tramite impulsi, ottima per i cibi friabili)
design e rifiniture differenti
posizione salvaspazio (possibilità di riporla in posizione verticale)
Io uso costantemente V2860, è il top della gamma e non posso più farne a meno.
La differenza di prezzo in fondo è minima considerando le qualità aggiunte della sorellona.

Magari se avete una cucina dallo stile classico potreste optare per V2240 che è di colore bianco.
Se invece avete una cucina più moderna e volete il massimo delle funzioni dalla vostra macchina sottovuoto, vi consiglio la più avanzata macchina sottovuoto V2860.

In ogni caso, qualsiasi sia la vostra scelta, il rapporto tra ualità e prezzo di entrambi i prodotti è davvero eccellente.

Questa è una guida utile se dimentichi sempre di comprare la carta da regalo e all'ultimo momento non sai cosa fare. Ciò che ti occorre è solo fantasia e manualità e potrai sbizzarrirti creando carte da regalo personalizzate per ogni occasione, per amici e parenti.

Scegli delle patate non molto grandi e senza imperfezioni. Lavale ed asciugale quindi dividile perfettamente a metà: saranno due timbrini che utilizzerai per decorare la tua carta da regalo. Scegli che soggetto vuoi stampare (fiore, sole, cuore, stella, etc) e incidilo su una metà della patata sul lato non coperto dalla buccia.

Passa quindi ad eliminare la parte circostante alla tua incisione: in pratica il soggetto che andrai a stampare dovrà essere in rilievo sulla mezza patata. Procedi eliminando via via strati di patata fino a quando il tuo timbro sarà alto circa 3-4 cm. Crea diversi timbri in modo tale da poter stampare diversi motivi sullo stesso foglio.

Stendi il foglio di carata da imballaggio su una superficie piana. In un piattino mescola la tempera con un pò d'acqua e crea le gradazioni desiderate di colore. Intingi i tuoi timbri nella tempera e decora a stampo il tuo foglio di carta da imballaggio. Per ottenere degli effetti particolari aiutati con un pennello dando ulteriori tocchi di colore o spolvera le immagini ancora fresche con della porporina dorata o argentata.

Una collana di perle non deve mai mancare fra i goielli di una donna. Infatti in certe occasioni una bella collana di perle su un lupetto nero o su un tubino nero, è molto elegante. Per creare da sola una collana di perle devi seguire una tecnica particolare, che in questa guida potrai imparare facilmente.

Per un girocollo di 40 cm, sono necessarie 44 perle di 8 mm di diametro. Prima di infilare le perle, prendi un filo di seta bianco del n.9 con ago incorporato. Fai un nodo all'estremità del filo opposto all'ago. Dopo infila il fermanodo e fai scivolare sul filo sino ad arrivare in corrispondenza del nodo. Introduci il nodo in una delle semisfere e con una pinza a punte piatte, chiudi le due emisfere in modo da formare una sfera contenente il nodo.

Lascia uscire l'estremità del filo, che verrà tagliata a fine collana. Poi prosegui infilando la prima perla e facendola scorrere fino al fermanodo. Annoda ora il filo e tenendo l'occhiello del nodo largo fai scorrere fino alla perla aiutandoti con un ago o un chiodino. Quindi stringi bene il nodo, infila un'altra perla e e rifai il nodo con le stesse modalità. Tutti i nodi devono essere vicini alle perle in modo da impedire il movimento.

Dopo l'ultima perla, infila il femanodo e annoda. Ripeti l'operazione di chiusura del femanodo. Con le forbici taglia i fili che escono dal fermanodo. Poi prendi un fermaglio a vite per la chiusura della collana. Con l'aiuto di due pinze, apri l'anellino del fermaglio, aggancialo all'anellino del fermaglio e quindi richiudilo perfettamente con la pinza a punte piatte. La collana è pronta.

La scaglio si presta magnificamente all'imitazione di lavori di intaglio in ebano, sempre che sia corretto il procedimento di invecchiamento e di colorazione cui venga sottoposta. Nel lavoro che ti presento, la semplice applicazione di un abbondante strato di colore nero sulla scagliola darà l'effetto desiderato.

Prima di tutto applica uno strato abbondante di vernice trasparente su tutta la superficie della cornice. Elimina eventuali rugosità passando sulla superficie la limetta per le unghie. Sovrapponi sul cartone la cornice e tracciane con la penna i contorni interni. Ritaglia il cartone lungo la linea tracciata.

Inizia adesso ad applicare il colore nero sulla superficie, stendendolo in modo uniforme con il pennello. Hai così decorato la cornice di scagliola; procedi adesso al montaggio dei pezzi. Colloca lo specchio all'interno della cornice, dalla parte posteriore. Per farlo aderire meglio alla cornice, realizza con il cotone uno strato di riempimento.

Ritaglia ora un pezzo di stoffa di dimensioni maggiori del cartone. Applica la colla lungo i bordi ed in alcuni punti interni del cartone. Incolla al cartone il pezzo di stoffa ben teso. Applica inoltre la colla lungo il bordo interno della cornice sul quale poggia lo specchio. Sovrapponi allo specchio il cartone rivestito di stoffa, inserendolo nel bordo interno, ed esercitando una certa pressione per farlo aderire perfettamente.

In questa semplice guida, ti proporrò un lavoro in decoupage adatto a chi non ha ancora grande dimestichezza con questa tecnica. Infatti se leggerai la mia guida, ti elencherò le varie operazioni che dovrai fare per poter realizzare una scatola per i gioielli utilizzando un decoupage pittorico.

Innanzitutto, la prima cosa che dovrai fare è quella di preparare la scatola con il coperchio di colore chiaro sul quale dovrai applicare un fondo appena spugnato di un colore lievemente più scuro, in modo da dare movimento. Dopo aver fatto questo, dovrai ritagliare le due copie del soggetto da applicare, e successivamente dovrai incollare la prima in un angolo della scatola con la colla riposizionabile.

Dopo aver fatto questo, dovrai tamponare il tutto, con un pennello spugna. A questo punto, dovrai preparare i colori in un piattino e successivamente, dovrai aggiungere ad ognuno poche gocce di medium ritardante in modo da poter lavorare con maggiore agio. A questo punto, dovrai picchiettare con il pennellino piatto il colore lungo i contorni di ogni particolare e successivamente, dovrai tamponare leggermente i bordi con la spugna di gommapiuma secca.

Mi raccomando, dovrai creare prima zone sfumate più larghe e chiare, e successivamente, dovrai ripassare il colore per intensificarlo. Appena sarai soddisfatto del risultato, potrai togliere il ritaglio di carta che, essendo incollato con colla riposizionabile, si solleverà facilmente. Incolla in modo definitivo il secondo ritaglio di margherita e ritocca con il pennellino e la terra d'ombra i profili che dovessero emergere bianchi data l'inesattezza di ritaglio.