Accendere un fuoco sembra una cosa banale ma non lo è se non sai come fare. L'accendino o i fiammiferi ci fanno pensare che sia un gioco da ragazzi, ma senza le adeguate conoscenze rischierai di rimanere deluso e sopratutto infreddolito!.. Grazie a questa guida sarai in grado di accendere un fuoco dovunque tu possa reperire i materiali per farlo, come ad esempio un bosco.

Occorrente
Legni con diametro grosso
Qualche legno intermedio
Ramoscelli secchi in grande quantità
Carta o erba secca, o qualsiasi altra cosa di facilmente infiammabile

Procurati pezzi di legno grossi, medi e ramoscelli, in più se non hai portato con te carta, cerca cose facilmente incendiabili come erba secca o pezzi di canna (fanno un sacco di fumo ma bruciano molto bene) o materiali simili. La scelta delle materie prime fa la differenza, ti converrà cercare legna ben asciutta.

Adesso c'è la parte più importante, costruire il fuoco. Non mettere le cose a caso se non vuoi che il fuoco si estingua nel giro di pochi minuti. Per fare un buon fuoco bisogna tenere ben presente la regola della verticalizzazione, per la quale il calore tende sempre ad andare verso l'alto e non lateralmente. Un buon modo per cominciare è mettere tre legni grossi in questa maniera: I--I
I due laterali sono poggiati per terra parallelamente, la distanza minima dipende dalle dimensioni dei legni scelti ma non deve essere al di sotto di una dozzina di centimetri (a mio avviso l'ideale è una spanna e mezzo). Il terzo legno va posto sopra, perpendicolarmente agli altri due in maniera che non tocchi terra.

A questo punto, sotto il legno centrale devi mettere i materiali facilmente incendiabili in questo ordine: in basso l'erba secca o la carta, sopra di questi tutti i legnetti secchi minuti che hai trovato. Se vuoi mettere qualche legno intermedio poggialo in maniera obliqua al legno centrale sollevato da terra, con una estremità che tocca il terreno e l'altra che poggia al centro del legno centrale, cosi massimizzerai il vantaggio della verticalità. Una cosa circa cosi /- per intenderci, giusto per darti un idea.

Puoi accendere. Parti dall'erba secca (o la carta) in basso e piano piano vedrai incendiarsi anche i legni minuti in maniera da dare una fiamma regolare e di media intensità per parecchi minuti. In questo arco di tempo per non rischiare che il legno centrale non inizi a prendere (ti assicuro che i legni grossi ci mettono parecchio a bruciare all'inizio) man mano che i legnetti minuti cominciano ad esaurirsi aggiungine di nuovi in modo da garantire una fiamma continua per almeno una mezz'ora.

Prenditi cura del tuo fuoco fino a quando il legno grosso non prende, ogni tanto soffia sul fuoco per ravvivare la fiamma, aggiungi legni secchi di dimensione intermedia prima che terminino quelli messi inizialmente; insomma cerca di garantire una fiamma media fino a quando non si incendiano il o i legni più grossi. Da adesso in poi è tutto più facile, basterà aggiungere legni medi e grossi quando si consumano

Quante volte hai comprato un jeans e hai dovuto accorciarlo? Ma come sai il bordo "fatto in casa" non viene mai come quello originale. Con un pò di fantasia ho escogitato un modo semplice per risolvere questo problema. In questa guida ti spiegherò come fare. Così avremo i nostri jeans della giusta misura e con un bordo alla moda.

Occorrente
Ago per il jeans
Spilli
Filo per imbastire
Filo resistente dello stesso colore del jeans
Centimetro da sarta
Forbici da sarta
Macchina da cucire

Per prima cosa devi prendere la misura del jeans appuntando uno spillo all'altezza desiderata. Basterà farlo solo ad una gamba perchè poi con la stessa misura farai il segno all'altra. Con il centimetro metti un altro spillo 1 cm più sopra del segno che avevi già preso perchè devi calcolare che utilizzerai il bordo. Metti tanti spilli intorno a tutta la circonferenza utilizzando il centimetro per essere precisa.

Imbastisci intorno alla prima gamba e poi con la stessa misura imbastisci anche l'altra. Fai dei punti molto larghi e visibili.in questo modo avrai il segno preciso di dove dovrai fare la piega al pantalone. Non tirare molto il filo, l'imbastitura deve essere morbida e non deve far arricciare il tessuto. Se vuoi puoi usare un ditale per evitare di farti male spingendo l'ago nel jeans che, come sai, è molto spessa come stoffa.

Fai una piega fino a far combaciare il bordo con il segno dell'imbastitura che avevi fatto per ogni gamba del pantalone e fermala con degli spilli. Ora potrai imbastire appena al di sotto del bordo. Ricorda che più vicino farai la cucitura e più preciso verrà il lavoro. Per questa imbastitura fai dei punti un po' più piccoli perchè devono restare ben fermi e non spostarsi quando poi andrai a fare la cucitura finale.

Come vedi nella foto, piegando il bordo dovrà combaciare perfettamente con il segno che avevi imbastitoto in precedenza. Questo è fondamentale per la perfetta riuscita, la cucitura dovrà essere completamente nascosta dal bordino.Una volta finito di imbastire entrambe le gambe, cuci a macchina col filo dello stesso colore del jeans. Se non hai la macchina da cucire puoi fare la cucitura a mano con punti molto piccoli e ravvicinati.

A questo punto devi tagliare il jeans in eccesso usando delle forbici da sarta cercando di mantenersi ad almeno un centimetro dalla cucitura. Fai la stessa operazione ad entrambe le gambe del pantalone. Poi passa a macchina a zig zag per evitare che il jeans si sfilacci, se non hai la macchina da cucire puoi ripulire con una cucitura a mano. Basterà passare dei punti larghi sul bordo tagliato e poi ritornare indietro in modo che si incrocino.

Infine fissa internamente il bordo della cucitura con qualche punto nascosto, facendo attenzione a non tirare molto il filo altrimenti potrebbe vedersi anche dal dritto del pantalone. Dopo aver finito lega i fili in modo da fissarli bene. Fai scaldare bene il ferro da stiro e stira la cucitura schiacciando bene. Per un risultato migliore metti sul jeans una pezzolina bagnata e poi stira più volte.

I bracciali d’oro sono ancora un vero e proprio "cult", diverse sono le tipologie di prezzo a seconda dei modelli, marchi, originalità, e vanno dai modelli semplici e tradizionali uomo, donna, modelli unisex e modelli impreziositi da altri materiali come il cuoio, il caucciù, le pietre preziose. Il contrasto oro giallo e oro bianco è soprattutto molto apprezzato dalle donne, per non parlare dei bracciali in oro e diamanti, perché è noto, che a differenza degli uomini, i diamanti sono "per sempre"...

Parliamo in questo caso dei bracciali oro per uomo e donna, a partire dal classico bracciale rigido, che può essere in oro, oppure, a costo più basso, in oro e acciaio, oro e caucciù, oppure in oro giallo e bianco. Il bello dei bracciali è che, come le medaglie e gli anelli, si possono incidere e quindi diventano anche ambasciatori di messaggi personali. Esistono poi bracciali in oro modello unisex fantasia, ovvero a maglie intrecciate, maglie lavorate, maglie che si incastrano fra loro con anelli di diverse misure, come piccoli rombi o quadratini, si passa così da un costo di circa 400 euro, a costi decisamente più importanti. Originali che piacciono ai giovani, sono i bracciali della Breil che hanno costi abbastanza ragionevoli e sono presenti nei modelli unici unisex, oppure nella versione a due, uomo e donna. L'originalità di questi bracciali in oro o acciaio sta nel design giovanile, arricchiti da vari ciondoli come cuori, catene, lucchetti, manette, cornetti, angioletti, in vari materiali che ne differenziano e caratterizzano il costo. Questi bracciali hanno la particolarità di esprimere il pensiero e la personalità di chi li indossa e di chi li acquista, sia che si tratti di un regalo, sia che si tratti di un gusto personale.

Altra tipologia di bracciale unisex in oro è quello con la placchetta, dove solitamente viene inciso il proprio nome o il nome di una persona cara; l'incisione può essere interna ma anche esterna, disponibili nei modelli oro lucido oppure in maglia, in oro bianco o oro bicolore.

Come abbiamo detto, una tipologia di bracciale in oro che piace ai giovani, è quella con il cinturino in caucciù, ci sono modelli con particolare cinturino con fibbia in oro per regolare la misura a seconda che sia indossato dal braccio più esile di una donna, oppure di un uomo; possono essere semplici con placchetta o possono esibire pendenti come cuori, ciondoli vari, oppure gli stessi cuori, ad esempio, possono essere direttamente incisi sul caucciù. Le lavorazioni possono essere in oro lucido o opaco, impreziosite da pietre. Le pietre possono essere anche richieste a seconda del gusto personale o del gusto della persona cui si intende farne dono e come sappiamo, a seconda della pietra scelta, viene inviato anche un messaggio o un significato.

Bracciali d’oro per uomo

Per l'uomo che è alla ricerca di un bracciale in oro davvero straordinario, la collezione oro Damiani propone il modello design "Damiani e Brad Pit" in oro bianco 18 kt, con particolare chiusura anti "sganciamento", un oggetto unico e prezioso che costa intorno alle 3 mila euro. Altra tipologia di bracciali d’oro per uomo, sono quelli a lavorazione lucida e satinata, con segmenti a maglia che si agganciano l'uno all'altro anche impreziositi da pietre, in oro giallo e bianco per un costo di circa 1.500 euro.

Anche la collezione Roberto Giannotti propone vari modelli di bracciali d’oro per uomo, con placche in oro bianco e giallo, diciamo che i prezzi variano a seconda del peso e quindi se si tratta di un bracciale in oro pieno il costo sarà superiore.

Anche gli uomini usano i diamanti, diciamo che però sono meno usati o preferiti sui bracciali, all'uomo, di norma, piace una linea più decisa e meno ridondante. Il caucciù, ovvero il bracciale in oro e caucciù, piace molto, l'uomo è quasi sempre alla ricerca delle proprie origini, gli piace indossare un bracciale di stile, più inciso che impegnativo, costituito da materiali naturali, anche nuovi ed innovativi; una volta ad esempio, quando era legale, esistevano braccialetti in oro e avorio, qualcuno forse ne custodisce qualcuno ancora, altri fanno lunghi viaggi alla ricerca di qualcosa di veramente speciale da abbinare all'oro e arrivano fino in Africa ed in Oriente. Un'altra tipologia di bracciale in oro che spesso indossa l'uomo, è quella con cinturino in cuoio con inserti in oro e placca e targhetta stile medaglia militare in oro, proprio per evidenziare la mascolinità e la propria forza d'animo e di spirito. All'uomo piace anche indossare lo stile Vintage, o spesso alle pietre preferisce i cristalli, sempre abbinati all'oro giallo o bianco e ai vari materiali, cuoio, caucciù. Anche i bracciali a fascia catturano la sua attenzione, lisci o lavorati con incisioni e bassorilievi, anche impreziositi da ebano e pietre nere.

Una cosa che si sconsiglia all'uomo "pigro", ovvero, a tutti quegli uomini che non hanno mai voglia di andare in giro per negozi, è di fare molta attenzione se intendono spendere somme così importanti per se stessi, o per regalare bracciali di questa tipologia attraverso acquisti in internet; se non siete super convinti di conoscere la ditta in grado di fornirvi questi preziosi bracciali, è bene non impegnarvi in nessun acquisto perché non sempre c'è la certezza che il vostro ordine arrivi a destinazione e nel caso vi fosse recapitato a casa, potrebbe anche trattarsi di una brutta sorpresa.

Per la donna

I bracciali in oro per donna, in oro bianco con perle coltivate e diamante, a forma fiore o cuore, i più presenti sul mercato e nei negozi, in stile vintage, sono molto delicati e raffinati e hanno un costo base a partire dalle 300 euro circa. Lo stesso modello in oro bianco o giallo con perla coltivata e topazio azzurro, relativamente a cui è possibile vedere questa guida sul topazio su Pietrapreziosa.net, costa all'incirca 450 euro, come è il prezzo dello stesso modello in oro bianco e giallo con ebano. Belle sono anche le combinazioni dei bracciali per donna in acciaio e oro con ebano, a circa 550 euro. Esiste poi tutta una linea minimale in oro bianco o giallo oppure oro giallo e bianco, con diamanti che rappresentano le varie forme, come ad esempio, forma luna, forma cuore, forma stella, i cui prezzi variano a seconda della caratura totale dei diamanti, esempi di caratura e prezzi:

-0,090 euro 550, circa,
-0,125 euro 600, circa,

sempre gli stessi modelli salgono di prezzo se oltre ai diamanti vengono aggiunte le perle coltivate e i bracciali sono in design, esempio:
-diamanti 0,084 con perle, euro 750,
-diamanti 0,375 con perle, euro 950,
-diamanti 0,480 con perle, euro 1.200

Le varie forme di bracciali che ne caratterizzano il prezzo possono essere varie, ad esempio, forma ad onda, forma a barretta, forma ovale, forma castone, e per un bracciale di questo genere con caratura diamanti 0,919, si possono pagare anche 2 mila euro. Altre tipologie di bracciali per donna in oro bianco e giallo con diamanti a taglio brillanti possono costare intorno a 1.200 euro, qualcosa in più, oro 18 kt, se oltre ai diamanti la lavorazione è complessa come può essere un bracciale stilizzato farfalle. Si possono acquistare anche braccialetti realizzati a mano, artigianalmente da veri e propri maestri dell'arte orafa, ad esempio, un eccellente esemplare di modello stile retrò a maglia larga può costare circa 1000 euro, in oro giallo o bianco. Lo stesso costo può avere un bracciale donna in oro 18 kt giallo con granato. Qualcosa meno dovrebbe costare un bracciale da donna in oro bianco con zircone bianco. Eleganti sono anche i bracciali semirigidi in oro giallo e pietre preziose, costo differenziato ovviamente a seconda dei preziosi scelti.

I bomboli, i ciondoli e i bracciali personalizzati

Piacciono, anche se non sono proprio una novità, i bomboli ciondoli che impreziosiscono i bracciali di uomini e donne. A scelta si possono avere bomboli o ciondoli con brillanti, smeraldi, zaffiri rosa, blu, e rubini. Di moda anche i bracciali in oro giallo e bianco con ciondoli personalizzati,ad esempio con l'iniziale del proprio nome, o di quello del proprio figlio, fidanzato...

Ungari ne propone un modello prezioso, in oro giallo 18 kt con lavorazione lapidata che crea una straordinaria lucentezza al bracciale. Il costo per questo bracciale infatti è di circa 500 euro.

Infine, sempre di moda, da diversi anni ormai, sia per uomo, che per donna, sono i bracciali in oro bianco o giallo con placche componibili di nomi o addirittura frasi, con la possibilità di aggiunta di pietre colorate, cuoricini, inserti in caucciù o cuoio, insomma da personalizzare secondo le proprie esigenze e il proprio gusto. Il prezzo varia a seconda di come si intende impreziosire il bracciale, ad esempio con perline, pendenti, iniziali con strass... La personalizzazione, infatti, come il nostro bisogno continuo di comunicare i sentimenti che proviamo, non passa mai di tempo, anzi i sentimenti acquistano sempre più valore, sempre più risalto, e lo fanno anche attraverso i gioielli, come i bracciali e chi lavora nel settore e produce bracciali in oro, questa cosa la conosce bene, e ne crea così una piccola o grande fortuna. Ad esempio, se pensiamo ai film di Muccino, come non inchinarci dinnanzi alla trovata geniale del "lucchetto", diventato ormai un'ossessione, quasi non se ne può più di vedere lucchetti ovunque, eppure... Non c'è marchio che non abbia prodotto almeno una tipologia di bracciale con lucchetto, si sono spese cifre enormi in lucchetti, se pensiamo ad esempio ad un bracciale in oro marchio Dolce e Gabbana con lucchetto tempestato da diamanti in oro pieno con aggiunta anche di pietre preziose... Ma senza eccessi, braccialetti con lucchetti, anche in oro rosa, a prezzi decisamente meno cari se ne trovano ancora ovunque, il pensiero è semplicemente quello se davvero abbiate voglia di farvi "lucchettare" da un bracciale...

Bracciali che piacciono, uomo e donna

Una delle forme bracciale oro donna che più affascina è il design a fascia, soprattutto se impreziosito appunto, da pietre preziose, oppure da zirconi bianchi e zaffiro, un costo che si aggira intorno alle 2 mila euro. Più economici e di stile sono i bracciali in oro bianco donna con acquamarina, costo circa 800 euro, anche nei modelli con maglie imperniate tra loro da segmenti in oro giallo o, più costosi, maglie scatolate con diamanti.

Un marchio di preziosi bracciali in oro è Unoaerre, che tra le varie creazioni, presenta anche bracciali più economici e trendy, soprattutto per i più giovani, come i bracciali in oro 9 kt con cristallo di roccia in oro bianco e rosa, con maglia rolò e logo Unoaerre bene in vista, come piace tanto ai giovani; il costo è diciamo, economico, lo si può trovare a meno di 200 euro. Sopra alle 1000 euro, il marchio Lorenzo Ungari propone bracciali in oro giallo, a lavorazione lucida, maglia a lunghezza regolabile, venduti nella classica confezione in color oro che lascia immaginare il pregio ed il valore del gioiello contenuto. Piacciono poi i bracciali marchio Guess in oro giallo con charms in logo e pietre preziose o smaltate. Piacciono i bracciali oro Morellato con Diamanti naturali incastonati.

Un bracciale unico nel suo genere e stile è il bracciale creato con vecchie monete, uniche e preziose, incastonate fra loro con materiali di alto pregio. Si tratta di veri e propri pezzi unici, difficile fare la stima di un bracciale di questo genere, anche se ovviamente, pezzi non unici, ma ugualmente originali sono presenti in più negozi. Moda che ritorna, ma che ha fatto il "bum", negli anni passati, sono i bracciali in “oro Egizio". Difficile non avere in casa, o non aver mai regalato un bracciale o una catena bracciale in questo stile, caratteristico perché "rustico", ovvero costituito da bassorilievi e da oro "grezzo", opaco, con lavorazioni in oro lucido. I bracciali più originali, o meglio particolari, si prestano ancora oggi ad incisioni personalizzate e non rappresentano più solo scene tipiche dei Faraoni Egizi, ma possono essere realizzati attraverso anche i vostri disegni.

Come Acquisire La Cittadinanza Italiana L'acquisizione della cittadinanza italiana è il gradino più alto a cui può aspirare un immigrato nel nostro Paese, perchè con esso si ha la piena integrazione, avendo la pienezza dei diritti civili e politici. Se anche tu, come molti altri in Italia, non sai cosa fare per averla, segui queste istruzioni.

La cittadinanza italiana è concessa ai discendenti degli emigrati italiani e automaticamente, per nascita, tramite adozione o riconoscimento, anche se da un solo genitore italiano.
La cittadinanza italiana la puoi, poi, acquisire in diversi modi: il primo che ti posso dire è attraverso il servizio militare o civile o aver risieduto in Italia prima della maggiore età.

Puoi avere la cittadinanza in Italia dopo avervi risieduto per 10 anni, senza precedenti penali e con adeguati mezzi economici.
Ma un modo abbastanza diffuso per poterla avere è sposare un cittadino italiano, perché è uno dei metodi più brevi e semplici, ma solo dopo essere vissuto in Italia per 2 anni senza precedenti penali.

Infine, puoi fare domanda, se sei nato in territorio italiano o dell'ex impero austo-ungarico.
La domanda va presentata al Prefetto della provincia di residenza dell'interessato, o all'Autorità Consolare italiana all'estero, e va indirizzata al Ministero dell'Interno.
Fai attenzione però, che, chi è figlio di cittadino straniero con cittadinanza italiano e altro cittadino straniero non acquisisce direttamente la cittadinanza italiana, ma può chiederla con i 18 anni, anche se nato in Italia.

Per i suonatori di strumenti a corde, nel particolare per i suonatori di basso, ho deciso di scrivere questa guida, come aiuto nell'accordatura dello strumento quando non si ha un accordatore a portata di mano (è sicuramente sempre meglio averlo, ma a mali estremi, estremi rimedi, segui questa guida e non avrai più problemi).

Per la prima corda da accordare (si inizia solitamente dal La, la terza corda, poiché il La è la nota data dal diapason) sorgono i problemi maggiori. Se vuoi accordare il tuo basso soltanto per studiare a casa da solo, il problema è relativo, in quanto puoi dare per buona e intonata la corda del La e proseguire con le altre. Se invece sei a suonare con un gruppo di amici, dovrai chiedere al tastierista (se c'è, altrimenti ad un chitarrista con la chitarra accordata) di suonare un La e da lì tirare o distendere la terza corda dello strumento finché non sentirai che le due note (la tua e quella del tastierista/chitarrista) corrispondono.

Ora puoi diventare indipendente nell'accordatura del tuo strumento. Per accordare la corda del Re (la seconda, solitamente si procede verso il basso e si accorda per ultima la quarta corda, quella del Mi) suona semplicemente, in successione, il quinto tasto della corda del La e la corda da accordare a vuoto: seguendo lo stesso criterio adottato per l'ultima nota accordata, tira o distendi la corda del Re finché non sentirai che la nota corrisponde con quella suonata sul quinto tasto della corda superiore.

Sempre con lo stesso metodo, suona in successione il quinto tasto della corda del Re e la corda del Sol (la prima) a vuoto e regola questa fino a quando non sentirai all'orecchio una corrispondenza tra l'altezza del suono delle due note suonate. Ora ricontrolla, suonandole una alla volta, l'accordatura delle tre corde di cui si è parlato finora, dopodiché puoi passare all'ultima corda, quella del Mi, che si intona procedendo in modo leggermente differente.

Suona quindi il settimo tasto della corda del La e, in successione, la corda del Mi a vuoto. In realtà queste due note che così suonerai sono a distanza di un intervallo di ottava l'una dall'altra, ma, essendo effettivamente la stessa nota, l'orecchio non percepirà la differenza e potrai sentire, tirando e distendendo sempre la corda da accordare, in questo caso quella del Mi, quando esse corrisponderanno tra di loro (per essere precisi, quando esse formeranno un intervallo di ottava intonato).

Ora il tuo basso è pronto per poter strimpellare in compagnia, anche se volendo puoi effettuare la prova del nove per verificare l'effettiva giusta intonazione dello strumento. Seguendo il criterio che hai adottato per accordare la quarta corda, adotta lo stesso metodo per le altre: il settimo tasto della corda del Re dovrà quindi suonare un'ottava sopra la corda del La a vuoto e il settimo tasto della corda del Sol dovrà far uscire una nota della stessa altezza di quella emessa dalla corda del Re a vuoto. Per verificare la giusta intonazione della corda del Sol, suona quest'ultima a vuoto e quella Mi sul terzo tasto