Lavare gli indumenti non è certo cosa facile, spesso i risultati ottenuti non sono quelli sperati. Infatti a volte abbiamo a che fare con macchie insistenti. In questa guida potrai trovare tutte le indicazioni per poter eliminare le macchie dai tuoi indumenti.

Se un tessuto lavabile si macchia in genere è sufficiente procedere a un normale lavaggio in acqua e detersivo per togliere ogni traccia di sporco e ricorrere al candeggio per le macchie più resistenti. Togli prima del lavaggio le macchie di natura organica usando acqua fredda perchè non si fissino al tessuto.

Se il tessuto non è lavabile prima di procedere alla smacchiatura stendi il capo da pulire sul tavolo o sull'asse da stiro e interponi un telo bianco doppio sotto il tessuto perchè possa assorbire lo sporco della macchia; se si tratta di un indumento chiuso (pantoloni, gonne) interponi il telo tra uno strato e l'altro del tessuto. Usa stracci bianchi pulitissimi, che non lascino peli, recuperandoli da biancheria o indumenti logori, e gettali dopo l'uso.

Per ottenere buoni risultati dovresti usare un tessuto bianco per i colori chiari, un tessuto scuro per gli altri colori, un tessuto di seta per i tessuti delicati e di cotone per tutti gli altri tipi. Spazzola bene il capo prima di procedere alla smacchiatura. Non allargare la macchia ma tamponala e procedi dal bordo verso il centro, continuando a cambiare lo straccio fino a quando non resta pulito.

Risulta essere molto importante intervenire subito appena la stoffa si macchia. Cerca di capire o di ricordarti l'origine della macchia per usare il prodotto giusto. Nel dubbio non pasticciare ma porta il capo in tintoria. Per togliere gli aloni sciacqua il campo macchiato in acqua e aceto (o tampona con uno straccio imbevuto di acqua e aceto), tenendo presente che questo sistema non è consigliabile per i tessuti sintetici. Per togliere l'odore dello smacchiatore, metti il tessuto per qualche istante sopra una pentola in ebollizione.

Il balcone o il terrazzo sono importanti per la casa e per il suo esterno, perchè ampliano la zona della casa in cui si aprono. Per potere avere un terrazzo o balcone gestito bene, segui questa guida, molto semplice,

Per quanto riguarda il balcone, puoi mettere una tenda estensibile e poi abbellire con un tavolino e qualche sedia.
Nella bella stagione metti delle piante da fiore o dei fiori per dare colore, mentre in quella invernale, qualche pianta verde amplia comunque l'ambiente e non lo farebbe diventare angolo della casa.

La cosa più importante è non trasformare questi luoghi in antiestetici ripostigli oppure usarli per mettere impianti di condizionamento.
Se proprio ci dovesse essere un condizionatore, fai in modo che il getto d'aria calda non vada direttamente sulle piante.

Per quanto riguarda i rivestimenti, non utilizzare le solite mattonelle da terrazzo, ma utilizzane un tipo che non tema le intemperie e che dia, nello stesso tempo, un aspetto piacevole al terrazzo. Se vuoi, puoi anche usare un paramento lapideo sui muri perimetrali.
L'illuminazione, invece, può richiamare quella interna oppure essere abbastanza originale, utilizzando magari delle lanterne.

In questa guida, ti insegno a smacchiare poltrone e divani. Teniamo molto a questi oggetti, ma quando si macchiano non sappiamo come fare. Ora te lo spiego, è molto facile, e con pochi prodotti ed un pochino di pazienza potrai renderle di nuovo pulite.

I rivestimenti in stoffa si smacchiano più facilmente della pelle, del cuoio o del camoscio. Fai sempre attenzione ai suggerimenti che ti ha dato la casa produttrice dei divani o poltrone. I tessuti che sono più delicati devi proteggerli nei punti di maggiore usura. Per le macchie di biro: sulla pelle tampona con del latte.

divanoSulla stoffa resistente, strofina delicatamente con un panno inumidito di acqua e ammoniaca. Se è un tessuto molto delicato usa una pasta di saponaria e benzina da spazzolare una volta che la macchia si è asciugata. Se invece è velluto, cospargi di sale e spazzola dopo circa mezzora. Se la stoffa è scamosciata devi fare nella maniera che ti ora ti spiegherò.

Prendi una limetta per le unghie e sfrega molto delicatamente. Macchie di bevande alcoliche: se la macchia è sulla pelle assorbi il liquido e poi passa una spugnetta inumidita con acqua tiepida e sapone. Se la macchia è sulla stoffa, assorbi il più possibile il liquido con la carta assorbente, lasciala un pò sulla macchia, quindi pulisci con un panno imbevuto di aceto bianco e alcool.

Per salvaguardare l'ambiente e contemporaneamente risparmiare qualche decina di euro sulla bolletta segui queste semplici regole per risparmiare l'acqua durante le tue attività quotidiane in casa.

Per quanto riguarda l'uso della lavatrice per fare il bucato, cerca di seguire queste tre semplici regole. Per prima cosa avvia la lavatrice solo quando è completamente piena. Indossa i tuoi vestiti più di una volta prima di lavarli, riducendo così il numero di lavaggi settimanali con la lavatrice. Acquista una lavatrice che eviti gli sprechi.

acquaQuando fai la doccia, mentre l'acqua diventa calda non lasciarla scorrere per troppo tempo ma cerca di raccogliere con una bacinella l'acqua (che altrimenti sprecheresti) finché non diventa calda. Questa può essere usata per lavare qualcosa a mano o per lavare i pavimenti. Il riciclo di acqua pulita, che in caso contrario andrebbe gettata via, è un ottimo metodo per risparmiare.

Non lasciare l'acqua aperta mentre ti lavi i denti o ti fai la barba. Quando lavi i piatti, raccogli l'acqua in una bacinella o chiudi con un tappo il lavandino e, dopo aver sciacquato ed insaponato tutti i piatti, le pentole e le posate, risciacqua il tutto con l'acqua calda. Usa la lavastoviglie senza sciacquare prima tutti i piatti ed i bicchieri e avviala soltanto quando è completamente piena.

Non gettare mai via l'acqua che usi per cucinare o per lavare le verdure: questo liquido può essere riutilizzato come concime per le piante e per i fiori. Oltre a risparmiare, il tuo giardino ed i tuoi vasi diventeranno più rigogliosi che mai con un concime sano, non inquinante e naturale al cento per cento. Provare per credere.

Al giorno d'oggi può essere molto utile dover smontare un lampadario senza l'ausilio di tecnici specializzati in quanto è un lavoro non troppo complesso che può essere fatto a casa in varie occasioni fra cui appunto l'acquisto di un nuovo lampadario oppure il controllo di un lampadario che non funziona bene oppure per altri motivi.

Per prima cosa è necessario togliere la luce elettrica dal generatore principale per iniziare a togliere il vecchio lampadario. E' meglio eseguire l'operazione di togliere il lampadario dal soffitto in un ambiente ben esposto alla luce esterna oppure è bene munirsi di torcia il più potente possibile in base alla luminosità dell'ambiente. Occorre una scala per poter arrivare a toccare l'estremità più alta del lampadario. La scala deve essere stabile e avere una portata che possa supportare chi la usa. Quindi sali sulla scala fino a toccare la parte alta del lampadario.

Afferra la parte che si appoggia al soffitto e falla scendere, solitamente è fissata con una vite per cui usa un cacciavite a stella o a taglio in base alla vite del lampadario e svita tale vite. Di solito il cacciavite deve essere con la punta sottile in quanto la vite è piccola quindi munisciti di cacciavite adeguato fin da subito. Quando la vite è svitata fai scendere la parte che è rimasta svitata accompagnandola verso il basso fino a quando non arriva a fine corsa.

A questo punto rimangono esposti i fili del lampadario che si vanno a unire con quelli del soffitto. I fili generalmente sono due e non hanno polarità, ovvero potrebbero essere invertiti. Per cui vedi due fili provenienti dal soffitto e due fili provenienti dal lampadario che si uniscono con un morsetto oppure semplicemente sono attaccati uno all'altro e coperti da nastro isolante. Se c'è il morsetto svita il morsetto con il cacciavite e stacca i fili se no taglia il nastro adesivo e sfila i fili, basta tirare un pochino oppure snodarli l'uno dall'altro.

A questo punto l'operazione è quasi completata, i fili provenienti dal soffitto sono staccati e i fili del lampadario sono staccati. Rimane il lampadario con i fili staccati che pende ancorato al soffitto. Per staccarlo bisogna semplicemente alzare il gancio del lampadario che si va ad unire al gancio proveniente dal soffitto. Nell'atto di sganciare bisogna tenere il lampadario con una mano alla base in quanto rischierebbe di cadere. Adesso il lampadario è sfilato e si può scendere dalla scala con il lampadario in mano oppure porgerlo a qualcuno che sta sotto la scala in modo da ridurre le probabilità che ci possa cadere scendendo dalla scala.