Il fiore chiamato comunemente Bucaneve è una bulbosa perenne di origine europea; ha la caratteristica di essere formato da ampi ciuffi di fiori e foglie, e di essere la prima pianta a fiorire a fine inverno. I bulbi si interrano a ciuffi: in questo modo con la fioritura avremmo macchie dello stesso colore, costituite da piccoli fiori a campanella di colore bianco.

Le corolle sono rivolte verso il basso e sono costituite da due file di petali, dove i più interni presentano macchie verdi sulle punte.

bucaneve

In natura troviamo diversi cultivar, sono tutti a fiore bianco e nel tipo ‘mighty atom’ troviamo fiori molto grandi, mentre nel tipo ‘lutescens’ troviamo macchie gialle sui petali con fiori con corolle doppie. Non vanno coltivate sotto la luce diretta del sole, laddove sia possibile, ma in una posizione ombreggiata e protetta, preferibilmente ai piedi di un albero o di un grosso arbusto; potrete notare come i fiori appassiscono in fretta se le temperature sono troppo elevate.

Riguardo alle innaffiature bisogna riconoscere che questi fiori necessitano di una buona quantità d’acqua, ma quasi sempre le piogge primaverili sono sufficienti; sarà opportuno fornire una certa quantità d’acqua per migliorare le fioritura se l’inverno è stato particolarmente secco e asciutto.

Il terreno poi, non ha particolari esigenze: questi fiori crescono bene su qualsiasi composta da giardino, anche se preferisco i terreni sciolti e decisamente ricchi di humus.

I bulbi quando vengono lasciati interrati tendono a riprodursi in modo naturale per divisione, quindi se volgiamo nuovi ciuffi di Bucaneve basterà dividere quelli esistenti, prelevando alcuni bulbi. Se piantati in autunno fioriranno alla fine dell’inverno.

Questi fiori non temono i parassiti: se l’inverno risulta essere secco, però, i bulbi potrebbero seccare producendo pochi fiori in primavera; ma questo problema non compromette le piante stesse in alcun modo.

Come i mobili, anche i vetri sono accomunati dall’antiestetico problema della polvere. Esistono in commercio prodotti specifici per pulire i vetri, perchè sgrassano e non lasciano aloni. Ecco qualche breve consiglio per mantenere i vostri vetri sempre puliti: spolverate frequentemente i vetri per impedire alla polvere di accumularsi o il depositarsi della pioggia. Strofinate bene con l’apposito straccio su piccole superfici volta per volta, con dei movimenti circolari. Sciacquate con acqua e asciugate con un panno asciutto. In caso di vetri molto sporchi, puliteli con un foglio di giornale imbevuto in una soluzione di acqua e ammoniaca; poi ripassate con della carta di giornale asciutta. Anche  solo acqua e ammoniaca sono efficaci per far splendere i vostri vetri; poi asciugate bene con un panno di daino. Un ulteriore soluzione per far splendere i vostri vetri è quella di utilizzare dell’acqua e aceto, strofinate bene e poi asciugateli con il panno di daino.

I vetri non devono essere lavati quando vi batte il sole, perchè possono formarsi della macchie difficili da togliere. Se avete delle porte a vetri da pulire, lavate per prima cosa i vetri, dal basso verso l’alto, poi sciacquate e proseguite con l’intelaiatura delle porte. Un ultimo consiglio per far brillare i vostri vetri è sciogliere in acqua e ammoniaca del borotalco; passate poi sui vetri già spolverati con un panno.

Risulta essere consigliabile pulire la parte esterna dei vetri con dell’alcool da asciugare subito in modo che non si formino aloni prima che evapori; se è inverno, in questo modo eviterete che l’acqua geli sulla superficie esterna.

Lavate spesso i vetri della cucina perchè i grassi di cottura si depositano molto facilmente.

La normale durata dei fiori può notevolmente essere allungata grazie all’utilizzo delle svariate tecniche di essiccazione che consentono a piante e fiori di conservarsi nel tempo: la bellezza dei fiori secchi non è comparabile a quella dei fiori freschi, ma anche quelli secchi hanno una loro bellezza, tutta da scoprire.

I fiori secchi sono diventati un complemento di arredo, ed un elemento decorativo degli spazi abitativi; i fiori, e in generale i vegetali, se li essicchiamo, notiamo che mantengono le proprie caratteristiche di colore e profumo. Ma vediamo come fare per permetter ai fiori di conservarsi al massimo? Solo alcune tipologie di fiori possono essere essiccate, e questo è il primo punto: possiamo essiccare con successo la rosa, la mimosa e l’edera, la lavanda e la margherita.

Possiamo raccogliere durante tutto l’anno i fiori che andremo ad essiccare: raccogliamo se possibile in una giornata soleggiata e asciutta: l’acqua e l’umidità, di fatto, rendono fragile il fiore, e ne compromettono il processo di essicazione, che ci permetterà di avere quel fiore secco che potremmo custodire all’interno dei cassetti, per dare alla biancheria un particolare profumo di fiori. Un profumo leggero e appassionato che sarà delizia dei nostri sensi, quando andremo a riaprire quel cassetto.

Le composizioni di fiori secchi possono essere di vario aspetto: i vegetali essiccati devono avere caratteristiche simili, ed è necessario usare tutta la pianta al completo, e non soltanto i fiori come sembrerebbe ad un esame sommario.

Occorre inoltre creare un certo equilibrio anche visivo, tra i diversi componenti della collezione floreale, in modo tale che la composizione risulti colorata e armoniosa al punto giusto.
Ci sono diverse tecniche di essiccazione dei fiori, a seconda che andremo ad essiccare della lavanda o delle rose, o se vorremmo essiccare una pigna. Possiamo fare essiccare i nostri fiori all’aria o su di un piano; nel seguente articolo sull’essiccazione dei fiori vedremo in particolar modo come essiccare i fiori, specie per specie.

I mobili antichi e moderni necessitano di smacchiatori non troppo aggressivi che tolgono delicatamente le macchie. Naturalmente i prodotti appositi per ciascun tipo di mobile variano a seconda del materiale e del tipo di macchia.

Pulire i Mobili in Legno

Per pulire il legno utilizzate un panno imbevuto d’acqua e poche gocce d’ammoniaca e seguite la direzione delle venature. Potete lavare il legno naturale con una spugnetta imbevuta d’acqua e sapone; sciacquate e asciugate subito. Se lo volete mantenere chiaro, passatelo con acqua ossigenata. Per lucidare il legno, usate della cera d’api calda, con l’aggiunta di un po’ di trementina. Fate asciugare e passate un panno di lino. Se avete invece, mobili di legno incerato, spolveratelo con un panno morbido e passate della cera per mobili.

Pulire le Macchie d'Inchiostro

Le macchie d’inchiostro possono essere cancellate facilmente, è sufficiente strofinare appena olio e pietra pomice. Se la macchia è sul legno di frassino, provate a smacchiare con dell’aceto bianco. Se è legno lucidato, utilizzate la glicerina oppure il latte.

Eliminare le Macchie d'Acqua

Se il mobile è in legno naturale, provate a passare sulla macchia l’olio di vaselina. Se invece il legno è verniciato, provate a sfregare bene con un tappo di sughero.

Togliere le Macchie di Bevande Zuccherate

Se vi è rimasto sul ripiano di un mobile,segni di bicchieri o tazze,cercate di togliere la macchia strofinandovi dei fondi di caffè; se strofinate energicamente con le dita , è efficace cenere di sigaretta mista a olio

Pulire i Mobili da Esterno

Per pulire a fondo sedie o tavolini di vimini, passateli prima con l’aspirapolvere, poi con acqua e sapone di Marsiglia e infine sciacquate e lasciate asciugare. Lavate la parte in plastica degli ombrelloni e delle sdraio con acqua e sapone, pulite la stoffa con acqua ed ammoniaca e lasciate asciugare. Se volete schiarire i mobili, lavateli nel tempo con acqua salata. Una volta l’anno, usate la cera per mobili in modo che sedie e tavolini non si screpolino.

Pulire i Mobili in Ferro

Se è ferro verniciato, pulitelo con acqua e detersivo delicato, sciacquate e asciugate. Se è ferro battuto, lucidatelo con del petrolio.

Pulire le Sedie

Spolverate le sedie di paglia e poi spazzolatele con una soluzione di acqua e sale grosso, poi asciugatele con il phon o al sole. Sarà bene pulire le sedie di legno usando prodotti specifici per quel tipo di legno.

Altri tipi di Metallo

L’acciaio si pulisce con acqua e sapone, quindi sciacquate e asciugate strofinando bene. Pulite i metalli con una spugna inumidita con acqua e aceto e asciugate subito dopo. Per altre soluzioni consigliamo anche questa guida sulla pulizia dell'acciaio pubblicata su Comepulire.net.

Per le bruciature di sigaretta, versate qualche goccia di limone sulla parte in questione e lasciate agire un po’, poi sovrapponetevi della cera di sigaretta e dopo qualche minuti strofinate con una paglietta finchè la macchia non sparisce.

In caso di mobili antichi, spolverateli spesso per impedire alla polvere di accumularsi lungo le venature,utilizzando panni morbidi e prodotti specifici. Potete lucidare con olio di lino l’ebano e il teak; lasciate asciugare e poi ripassate con un panno morbido e asciutto. Se la superficie è dorate, tamponate con acqua ragia appena scaldata e strofinateci mezza cipolla. Ogni tanto passate il mobile con crema per mobili o cera vergine.

Decorare i vetri è un' attività abbastanza semplice che richiede un pazienza e tanta creatività. Con l'esperienza, e seguendo i consigli riportati in questa guida imparerai a farlo anche tu rendendo preziosa qualsiasi vetrata anonima. Basterà rifornirsi di lastre e pezzi di vetro da acquistare a poco prezzo dal vetraio o addirittura gratuitamente se utilizzerai i pezzi di scarto.

Per prima cosa scegli il disegno che vuoi realizzare, all' inizio ti consiglio di trovarne uno molto semplice, e fanne tre copie: una su cartone, una su carta da lucido e infine, una su cartoncino da 100 grammi. La copia in cartone ti servirà come base per appoggiare i vetri da unire seguendone il disegno. La copia su carta da lucido ti servirà per ricalcare il motivo prescelto mentre la copia su cartoncino, andrà ritagliata in vari pezzi, seguendo le linee del disegno realizzato.

Occorrente
Pezzi di vetro
Tagliavetro
Saldatore
Nastro adesivo
Stagno
Pasta salda

Ogni pezzo dovrà essere utilizzato come dima per tagliare il vetro. Applica sul perimetro di ogni pezzo di vetro il nastro adesivo di rame, che ha uno spessore del rame di giunzione di 1 mm, facendolo aderire perfettamente. Rimetti ogni pezzo di vetro al suo posto sul disegno di cartone. Quando avrai finito di tagliare tutti i pezzi e quindi ricomposto il disegno sul cartone passa con un pennello la pasta salda sul rame.

Questa operazione ha lo scopo di facilitare il fissaggio della saldatura. A questo punto, con il saldatore scalda lo stagno e fallo colare sul rame congiungendo i vari pezzi di vetro. Esegui questa operazione prima su un lato e poi sull'altro, infine lava con acqua e detersivo per eliminare ogni traccia di grasso. Ti suggerisco di attaccare fra loro ogni pezzo di vetro con del nastro adesivo che impedirà che si muovano durante la fase della saldatura.