Al giorno d'oggi può essere molto utile dover smontare un lampadario senza l'ausilio di tecnici specializzati in quanto è un lavoro non troppo complesso che può essere fatto a casa in varie occasioni fra cui appunto l'acquisto di un nuovo lampadario oppure il controllo di un lampadario che non funziona bene oppure per altri motivi.

Per prima cosa è necessario togliere la luce elettrica dal generatore principale per iniziare a togliere il vecchio lampadario. E' meglio eseguire l'operazione di togliere il lampadario dal soffitto in un ambiente ben esposto alla luce esterna oppure è bene munirsi di torcia il più potente possibile in base alla luminosità dell'ambiente. Occorre una scala per poter arrivare a toccare l'estremità più alta del lampadario. La scala deve essere stabile e avere una portata che possa supportare chi la usa. Quindi sali sulla scala fino a toccare la parte alta del lampadario.

Afferra la parte che si appoggia al soffitto e falla scendere, solitamente è fissata con una vite per cui usa un cacciavite a stella o a taglio in base alla vite del lampadario e svita tale vite. Di solito il cacciavite deve essere con la punta sottile in quanto la vite è piccola quindi munisciti di cacciavite adeguato fin da subito. Quando la vite è svitata fai scendere la parte che è rimasta svitata accompagnandola verso il basso fino a quando non arriva a fine corsa.

A questo punto rimangono esposti i fili del lampadario che si vanno a unire con quelli del soffitto. I fili generalmente sono due e non hanno polarità, ovvero potrebbero essere invertiti. Per cui vedi due fili provenienti dal soffitto e due fili provenienti dal lampadario che si uniscono con un morsetto oppure semplicemente sono attaccati uno all'altro e coperti da nastro isolante. Se c'è il morsetto svita il morsetto con il cacciavite e stacca i fili se no taglia il nastro adesivo e sfila i fili, basta tirare un pochino oppure snodarli l'uno dall'altro.

A questo punto l'operazione è quasi completata, i fili provenienti dal soffitto sono staccati e i fili del lampadario sono staccati. Rimane il lampadario con i fili staccati che pende ancorato al soffitto. Per staccarlo bisogna semplicemente alzare il gancio del lampadario che si va ad unire al gancio proveniente dal soffitto. Nell'atto di sganciare bisogna tenere il lampadario con una mano alla base in quanto rischierebbe di cadere. Adesso il lampadario è sfilato e si può scendere dalla scala con il lampadario in mano oppure porgerlo a qualcuno che sta sotto la scala in modo da ridurre le probabilità che ci possa cadere scendendo dalla scala.

La sospensione di un lampadario non è certamente una cosa che si fa quotidianamente. Ma quando ci si trova dinanzi ad una situazione simile bisogna essere in grado di farlo. Vediamo come muoverci, passo passo, in modo semplice e veloce, impiegando relativamente poco tempo.

Parti dal presupposto che ogni azione devi eseguirla dopo aver staccato la corrente elettrica. Individua l'esatto punto in cui vuoi posizionare il lampadario. Prendi il trapano a percussione e fai un foro vicino ai cavi elettrici. Inserisci all'interno un tassello ad ancoretta. Fallo per bene, in modo che lo stesso si apra ed impedisca fuoriuscite future, garantendo un'ottima tenuta.

lampadarioVedrai fuoriuscire dal soffitto un unico pezzo del tassello, caratterizzato dalla forma ad uncino. Prendi il lampadario, e fissalo ad esso, mediante l'apposita sezione. Prendi i cavi elettrici, ed aiutandoti con le forbici spellane le estremità per una lunghezza di circa un centimetro. Bada ad essere delicato, in modo da non rovinare i fili veri e propri.

Moltissimi lampadari hanno il corpo metallico. Se anche il tuo è cosi devi assolutamente dotarlo di un cavo specifico per la terra, andando poi a collegare il filo apposito (quello verde e giallo) con l'apposita vite. Prendi i cappellotti, e utilizzali per collegare i fili al lampadario. Fatto questo, prendi la coppa del lampadario e portala in posizione, spingendola verso il soffitto. Stringi le viti apposite e bloccala definitivamente.

Hai deciso di cambiare colorazione al tuo scooter ma non vuoi spendere molti soldi per farlo? Con questa guida cercherò di dare qualche dritta a tutti quelli che decidono di verniciare le carene del proprio scooter con l'utilizzo del compressore. Il risultato sarà molto buono adottando dei piccoli accorgimenti.

Se non si dispone di questo strumento, è possibile vedere questa guida sul compressore portatile per capire come funziona.

La fase più importante riguarda la preparazione delle carene che poi andremo a verniciare. Prendi della carta vetro e passala sulle carene fino a quando non elimini tutto il colore originale. Per farlo utilizza della carta di vario spessore in base alle esigenze. Una volta sverniciate tutte le carene cerca di eliminare eventuali graffi presenti sempre con l'utilizzo di carta vetro. Quindi quando le carene ti sembrano pronte passa su di esse della carta vetro molto sottile con acqua in modo da renderle perfettamente lisce.

Applica con il compressore due strati di aggrappante (fai asciugare bene tra una mano e l'altra). Copri tutti i punti e tieniti ad una distanza di circa 30-40cm con il compressore. L'aggrappante permette al colore di aderire meglio alle carene. La riuscita della verniciatura è influenzata molto dal luogo dove avviene. Non verniciare in un luogo molto aperto o la polvere si depositerà sul colore fresco.

Prima di passare alla verniciatura vera e propria pulisci bene la pistola del compressore con del diluente. Controlla inoltre che il getto sia regolare. Quindi prepara il colore diluendo se necessario. Durante la verniciatura è importante mantenere un getto costante, tieniti sempre ad una distanza di 30 o 40 cm dalle carene, non fermarti mai in uno stesso punto e tieni sempre la mano in movimento. Applica più strati leggeri di vernice lasciando asciugare bene tra una fase e l'altra.

Nelle nostre case, l'elettricità è molto importante, così come lo sono i vari strumenti che servono al suo utilizzo, per esempio gli interruttori di circuito. Ora ci sono riparazioni e test che possiamo eseguire noi stessi. A tal proposito questa guida ti servirà ad insegnarti a testare gli interruttori di circuito.

Per prima cosa, dovrai controllare l'interruttore automatico per vedere se è guasto. Quindi apri il pannello di servizio e usa un tester, reperibile facilmente in qualunque negozio di elettronica. A questo punto, appoggia una sonda sul morsetto dell'interruttore e l'altra sulla messa a terra. Se non si accende la spia, se non senti un segnale acustico, se l'ago del quadrante non si muove o se il display non mostra alcuna cifra, vuol dire che non passa corrente e l'interruttore è rotto e dovrai sostituirlo.

Una volta eseguita questa fase di test, per sostituire l'interruttore dovrai innanzitutto spegnere l'interruttore principale del quadro di distribuzione. A questo punto passa a togliere il coperchio del pannello di servizio per accedere all'interruttore. Ora, se si tratta di un interruttore a pulsante, rimuovi le viti che lo fissano e staccalo dal pannello. Mentre, se è un interruttore a levetta, inserisci un cacciavite tra quello guasto e il fondo del pannello ed estrailo. Si inclinerà dalla parte del cavo.

Ora prima di collegare i cavi, identificali in modo da poterli connettere correttamente all'interruttore nuovo. A questo punto, stacca i cavi collegati all'interruttore, assicurati che l'interruttore nuovo abbia lo stesso amperaggio di quello danneggiato. Una volta fatto, collega i cavi al nuovo interruttore mentre è ancora fuori dal pannello. Quindi controlla attentamente il lavoro fatto e tieni d'occhio le etichette per garantirti il giusto collegamento. Ora montalo e fissalo, quindi dai corrente.

I flessibili dello scaldabagno essendo in gomma, nel tempo sono soggetti a rovinarsi e a rompersi. Immagina cosa succede se si rompe un flessibile quando in casa non c'è nessuno, sostituirli dopo qualche anno rientrerebbe nella normale manutenzione. Con la mia guida puoi sostituirli da solo senza difficoltà.

Occorrente
Una chiave inglese da 21
Una chiave inglese da 23
Due flessibili da 1/2 pollice della lunghezza utile
2 guarnizioni per flessibile da 1/2

Compra prima i flessibili, due guarnizioni per gli stessi e un rotolino di teflon. Trovi il tutto in un comune ferramenta. Inizia il lavoro staccando per prima cosa la spina dello scaldabagno, oppure stacca la corrente dall'interruttore generale se hai una connessione diretta senza la spina. Chiudi la manopola dell'acqua.

Dopo avere chiuso l'acqua, prosegui aprendo un rubinetto dell'acqua calda per svuotare il circuito che è in pressione. Inizia con lo svitare i flessibili lato scaldabagno, usa la chiave da 23 girando a sinistra. Prosegui smontando i flessibili lato parete usando la chiave da 21 svitando sempre verso sinistra.

Monta ora i nuovi flessibili cominciando sempre lato parete, nella filettatura metti almeno tre giri di teflon, o, canapa per quarnitura, blocca con la chiave da 21 verso destra, all'altra estremità dei flessibili inserisci nel dado mobile la guarnizione e avvita allo scaldabagno bloccando senza forzare con la chiave da 23. Non invertire i flessibili, sinistro acqua calda destro acqua fredda. Rimetti a posto la chiusura dell'acqua e la corrente elettrica.